Come viene fatto un preservativo

É il contraccettivo più conosciuto e usato al mondo dal tempo degli antichi Egizi ma ci siamo mai chiesti come viene fatto un preservativo? Come viene prodotto? Quali sono le fasi di produzione che portano alla realizzazione dei preservativi?

La produzione di un profilattico in lattice comprende 5 fasi di lavorazione: l’estrazione e la raccolta del lattice, la sua purificazione e il compound, la trasformazione in preservativi, i test di qualità, il packaging.

Fase 1 – L’ESTRAZIONE DEL LATTICE

Il lattice di gomma naturale è ottenuto da una sostanza lattiginosa estratta dagli alberi della gomma o Hevea Brasiliensis coltivati nel Sud-est asiatico e in alcuni paesi dell’Africa tropicale. Praticando delle incisioni trasversali su una metà del tronco si riesce ad estrarre questa sostanza che viene raccolta in ciotole legate al tronco dell’albero.

estrazione del lattice

Fase 2 – LA PURIFICAZIONE E IL COMPOUND

Così com’è stato estratto il lattice non è ancora pronto per la trasformazione in preservativi: deve essere purificato e lavorato con antiossidanti, stabilizzatori, conservanti e agenti chimici che ne aumentano la resistenza e la stabilità.

Fase 3 – DIPPING

É in questa fase che i preservativi prendono forma. Il lattice trattato viene messo in vasche a temperatura controllata all’interno delle quali vengono immersi degli stampi in vetro: il lattice, ancora in forma lattiginosa, aderisce così alle pareti esterne degli stampi che ruotando ne permettono una distribuzione uniforme.

Dopo una prima fase di essiccamento, gli stampi vengono nuovamente immersi nel lattice e successivamente vengono passati in forno per il processo di vulcanizzazione. Questo processo permette di ottenere un prodotto altamente resistente ed elastico.
Infine si procede a sfilare i preservativi dalle sagome in vetro con un getto d’acqua ad alta pressione.

Fase 4 – TESTING

testing condom

In questa fase i preservativi vengono asciugati e sottoposti ad una serie di controlli rigorosi per testarne affidabilità e resistenza.

Primo fra tutti, il test dell’elettricità: i profilattici passano attraverso un campo elettrico ad alto voltaggio, per individuare ed eliminare gli esemplari difettosi.

Controllo ad aria compressa: un campione dei preservativi risultati idonei vengono gonfiati fino a raggiungere il punto di rottura: questo controllo permette di testarne il grado di elasticità e di resistenza a pressioni elevate.

Controllo ad acqua: in questa fase i profilattici vengono riempiti d’acqua a temperatura ambiente, lasciati sospesi per alcuni minuti e fatti rotolare poi su un foglio di carta assorbente per verificare la presenza di eventuali fori.

Infine, alcuni preservativi scelti a campione vengono fatti invecchiare artificialmente ad una temperatura di 70 gradi per 48 ore per constatarne l’inalterabilità e la resistenza al termine del ciclo di vita quinquennale.

Fase 5 – PACKAGING

I preservativi che superano tutti i test di qualità sono pronti per essere confezionati. Vengono inseriti singolarmente nel foil, l’involucro di protezione , contemporaneamente all’immissione di lubrificante. Sul foil, sigillato a caldo, viene impresso il numero di lotto e la data di scadenza. Infine viene inserito nelle confezioni destinate alla vendita.