Piacere e orgasmo anale: quanto ne sai a riguardo?


Si parla tanto negli ultimi tempi della stimolazione anale, forse troppo a lungo dimenticata o considerata poco, a dispetto del potenziale che cela. Ma si può provare piacere o addirittura raggiungere l’orgasmo con la stimolazione e/o con la penetrazione anale?
Si!
A dirlo, oltre alle varie testimonianze che ho raccolto, sono anche degli studi scientifici.
Un recente studio ha preso in considerazione il piacere di quasi 1900 donne tra i 18 e i 60 anni. Lo scopo era di studiare la connessione tra dolore e piacere nei rapporti anali. Di questo campione sono state prese in considerazione le storie di 68 donne.
Il 79,1 % ha dichiarato di aver provato dolore al primo rapporto anale mentre il 27,7% non ha mai provato dolore nei rapporti avuti negli ultimi 12 mesi. Il 58,1% ha affermato che praticando spesso sesso anale, il dolore si riduce via via, all’inizio di ogni rapporto.
Da questo studio si è giunti alla conclusione che le esperienze sensoriali sono davvero molto sfaccettate  e sono diverse da donna a donna.
In merito al dolore percepito dalle donne sono emersi 3 punti fondamentali:

1) dolore come ostacolo insormontabile
2) gestione strategica del dolore
3) erotizzazione del dolore

Questa analisi ci fa capire cheper avere rapporti anali piacevoli serve tempo e anche una buona pratica, ovvero usare le adeguate tecniche per approcciarsi alle stimolazioni e penetrazioni anali.
Le stimolazioni e la penetrazione anale non sono piacevoli solo per le donne ma anche per gli uomini. Come ho scritto in un precedente articolo, l’ano non ha sesso!
Possiamo dividere le stimolazioni in:

esterne: quando si stimola esternamente l’orifizio anale con le mani o il rimming (sesso orale sull’ano);
interne: quando si stimola lo sfintere anale internamente – basta l’inserimento di un polpastrello per farlo;
profonde: quando avviene una penetrazione più profonda, con dito/a, sex toys o pene.

Non tutte le persone che amano la penetrazione anale riescono ad avere “orgasmi puri”, ma non sono rare le persone che ci riescono.  Questo perché ogni persona è diversa e come per tutti gli orgasmi possono servire tipi di stimolazioni differenti.
Per le donne possono essere:

– la stimolazione manuale, o con un vibratore, del glande del clitoride;
– una doppia penetrazione ano-vagina, che si può ottenere usando dei sex toys, sia mossi dalla donna che “attaccati” al pene, ovvero uno strapon per uomo;
– la stimolazione dei capezzoli o di altra zona erogena.
Per l’uomo possono essere:

– la stimolazione della prostata unita a quella dell’ano. Non tutti i sex toys hanno la curvatura adatta per arrivare a sollecitare nel giusto modo la prostata e se sono “dritti” difficilmente la centreranno. Per la stimolazione della prostata hanno creato dildo e vibratori appositi, con la forma perfetta per giungere nel punto giusto…


Con le dita si può raggiungere la prostata ma dovranno essere tenute un po’ piegate e pronte a compiere movimenti simili a “colpetti”, martellanti;

– la stimolazione del pene con la masturbazione o con il sesso orale;
– la stimolazione dei capezzoli o di altra zona erogena per l’uomo che lo può portare al raggiungimento dell’orgasmo.

Le testimonianze ci dicono che:

l’orgasmo anale “puro” può essere spesso più intenso e forte di un altro orgasmo
– unire più stimolazioni, nel caso non si raggiungano orgasmi anali solitari, porta a sensazioni più intense perché si coinvolgono i recettori anali e si stimola anche la parte dei muscoli del perineo del compartimento posteriore che – con un orgasmo “anteriore” dato dalla stimolazione del clitoride –  vagina o pene, sono spesso poco coinvolti. L’espressione che usano spesso le persone che sperimentano questo tipo di piacere è “orgasmo amplificato”.

Per tutti (di qualunque orientamento sessuale e genere) la componente emotiva può avere un ruolo importante.
I muscoli del perineo come lo sfintere anale, devono essere rilassati ed accoglienti, altrimenti l’esperienza potrà essere spiacevole e/o dolorosa. Avere piena fiducia nel partner, sapere che i propri tempi saranno rispettati, e soprattutto l’andare per gradi con la stimolazione, sono sicuramente ingredienti fondamentali.
Il lato emotivo coinvolge anche altri aspetti: il sesso anale, ad esempio, risveglia nell’essere umano il lato più “animalesco”; è un chiaro richiamo ai giochi di dominazione e sottomissione che si generano anche nel mondo animale. Ovviamente non è per tutti così ma può capitare, senza che ciò venga considerato un’anomalia.

Come fare per rendere la stimolazione e la penetrazione anale piacevole?

Perché no, allenarsi fino a poter raggiungere un orgasmo.
La mia idea è che gli orgasmi non caschino dal cielo ma si possano cercare, imparare a generare e maturare.
Molta importanza in questo senso la riveste il pavimento pelvico, quell’insieme di muscoli che, se resta contratto o è ipotonico, non sarà certo d’aiuto.
Raccomando di andare per gradi e non pensare di poter arrivare a penetrarsi o penetrare con dildo dalle dimensioni del pene di Rocco Siffredi, se inizialmente si prova fastidio o tensione muscolare.

Una lista di cose che potrebbero essere utili è:

– avere un partner di cui ci si fidi;
– non avere fretta, né sul momento di amoreggiare né in merito ai tentativi che verranno fatti;
– avere un buon lubrificante e creme per la stimolazione anale;
– valutare l’uso di guanti per rendere le dita più scivolose
– usare dei plug anali o le palline anali per iniziare ad abituare sia lo sfintere anale che il retto. Ce ne sono di varie misure e si possono usare per gradi, dal diametro più piccolo per arrivare piano piano a quello più grande, sia muovendoli che lasciandoli inseriti mentre la coppia amoreggia. Vanno sfilati se iniziano a dare fastidio o bruciore.
Una delle sensazioni che si provano spesso è quella di sentire l’ampolla rettale piena e di conseguenza lo stimolo a defecare. Questa sensazione la si può accogliere e nel tempo può anche trasformarsi in piacere.

C’è solo da iniziare a sperimentare!